Oratorio San Antonio Abate - La Cassa

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La Cassa di S. Antonio Abate

capolavoro di Anton Maria Maragliano

 

 

ANTON MARIA MARAGLIANO

Del celebre scultore in legno Anton Maria Maragliano, nato a Genova nel 1664 e morto quivi il 7 marzo 1739, morto si è scritto in merito alle sue numerose opere, quasi tutte di soggetto religioso, che furono sparse in molte chiese e santuari di Genova e dei paesi della Provincia. 

La vita di Maragliano e lunga e ricca di elementi  o incontri significativi, ma non è compito nostro citarli, il nostro compito è quello di scrivervi come creò la Cassa che ora fa parte del nostro oratorio.

La Cassa di S. Antonio Abate che contempla S. Paolo eremita morto risale al periodo che corre tra il 1724 e il 1730 ; cioè alla matura età sessantenne dello scultore, quando già la valentia e la fama del suo nome erano conosciute a Genova e fuori. 

Del Maragliano si interessano il Ratti, l'Alzieri, il Cervetto, e molti altri cultori di storia dell'arte recenti; ma un lato della sua personalità rimane ancora tutt'ora in penombra. Fu anche vana la ricerca del contratto originale, che stabiliva le modalità e il costo della Cassa di S. Antonio: ma è quasi certo che il Maragliano questa opera la eseguì dietro ordinazione dei confratelli dell'Oratorio di S. Antonio Abate della Marina, situato in Via Giulia, o meglio noto col nome di Oratorio degli "sbirri".

Il Ratti, che a scritto la vita del Maragliano, così descrive quest'Arca "rappresenta S. Antonio in atto di contemplare S. Paolo eremita, che dolcemente sen muore". Questa descrizione comunque non descrive esattamente quello che lo scultore voleva rappresentare. Potremo soffermarci su piccoli particolari molto interessanti su questa scultura ma potremmo annoiarvi nel racconto, allora torniamo alla storia della Cassa.

Questa cassa prima di rimanere a Mele nel nostro oratorio fu soggetta a molte discussioni fra la popolazione melese e la curia la quale voleva che essa rimanesse a Genova, ma dopo varie peripezie l'Oratorio di Mele acquistò la cassa e fu accolta a Mele nel 1874 in un clima di grande festa e gioia .    

Ora la Cassa di San Antonio Abate effettua un pellegrinaggio insieme all'oratorio ogni anno al Santuario dell'Acquasanta, esattamente il 15 Agosto.

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